LIBERI
Dilige et quod vis fac
La sensazione più bella del mondo
IL COMANDAMENTO
Ama e fa quello che vuoi, ovvero che cos'è la libertà
Pare che un giorno Sant’Agostino, messo alle strette da un “giornalista” che gli chiedeva di riassumere in una sola frase tutto l’insegnamento del Cristo, rispose proprio con questa frase. Dilige et quod vis fac. Ama e fa ciò che vuoi.
Ne abbiamo fatto il nostro motto perché capace di riassumere perfettamente il perché e il percome di tutto quello che facciamo. Dateci pochi minuti per spiegarci, otterrete in cambio la definizione stessa di Libertà.

Fa ciò che vuoi
DAVVERO
“Fa ciò che vuoi”, in molte varianti, lo abbiamo sentito dire spesso, ma sempre con una accezione negativa. “Fai pure quello che vuoi” quando rinunciamo a convincere un testardo. “Fatti i fatti tuoi” quando vogliamo allontanare un impiccione. “Fa tutto ciò che vuole” quando additiamo un capriccioso. “Io faccio quello che voglio” quando vogliamo imporre la nostra indipendenza.
Eppure, se dovessimo definire una persona libera al massimo grado, probabilmente diremmo proprio che è qualcuno che “fa tutto quello che vuole”.
Allora chiediamoci, cosa intendeva Agostino? Se tutti facessero davvero quello che vogliono, che mondo sarebbe? E cosa c’entrano i nostri Homo Faber, l’etica di Plinio il Giovane e la scelta di realizzare tutto a mano con tecniche antiche, con tutto questo?

Smontiamo e rimontiamo
A MANO
Non vogliamo tenervi sulle spine, quindi ecco la soluzione. Per trovarla abbiamo fatto una cosa molto semplice: l’abbiamo letta al contrario. Invece che “fa ciò che vuoi” provate a leggerla così: “ciò che vuoi, fallo” nel senso di “costruiscilo”, “crealo”, “producilo”…
Cambia tutto!
Immaginate di volere una fetta di torta. Ora non si tratta più di pretenderla, di comprarla o di prenderla. Vuoi una fetta di torta? Falla! Apri, frulla, sbatti, mescola, incorpora, aggiungi, inforna, aspetta, taglia, servi… solo a questo punto potrai mangiarla. Ora cominciamo a intenderci, vero? Applicate questo modo di pensare a ogni cosa. A ogni ingrediente, a ogni oggetto, a ogni risultato, a ogni cosa che mai abbiamo voluto e vorremo.
E questa è solo la punta dell’iceberg.

Massima libertà = massima responsabilità
CHE SCOPERTA
Volendo, potremmo già fermarci qui.
Vogliamo un mondo più pulito. Per questo “produciamo” utilizzando solo materiali 100% naturali. Vogliamo che i nostri clienti ci amino, per questo “creiamo” arredi eleganti, leggeri e funzionali. Vogliamo che il nostro impatto sull’ambiente sia minimo, per questo “facciamo” mobili che durano per generazioni, che non risentono delle mode e che diventano sempre più belli nel tempo.
E vogliamo che ogni nostra azione sia fonte di ricchezza, non di consumo. Per questo facciamo tutto a mano e con tecniche antiche. Non solo perché ci garantiscono prodotti belli e super resistenti. Ma soprattutto perché la nostra missione è fare in modo che il mestiere e il sapere dei nostri Homo Faber venga tramandato ai figli, agli allievi, a uomini e donne, non alle macchine, né ai computer.
Ma perché?
Perché vogliamo un mondo fatto di donne e uomini che “fanno” il mondo invece di consumarlo

La sensazione più bella del mondo
ESSERE LIBERI
Perché mai preferire gli alti costi e le mille difficoltà di produrre tutto a mano, pezzo per pezzo, con metodi di cent’anni fa?
Potremmo ottenere gli stessi risultati (almeno all’apparenza) usando materiali più scadenti (guadagnando di più), prodotti chimici dannosi (asciugherebbero prima), macchine a controllo numerico (avremmo prezzi più competitivi). Insomma, potremmo pensare solo al profitto e alle apparenze. Ma…
Priveremmo noi stessi e i nostri Homo Faber della sensazione più bella del mondo. Quella sensazione di libertà e grande soddisfazione che solo noi esseri umani possiamo provare ogni volta che ci ritroviamo, orgogliosi, di fronte al prodotto delle nostra azioni.
COME
CON AMORE
Ora, immaginate di condire tutto questo lavoro, questa fatica e questa passione con l’amore per il vostro mestiere e la vosta missione. Immaginate di fare quello che volete perché amate farlo. E immaginate anche di stare di fronte alla vostra creazione, di fronte al vostro cliente, di fronte al mondo che avete contribuito a fare, con un bel sorriso di soddisfazione che vi illumina il viso. Ecco, avete appena immaginato Plinio Il Giovane

DAL 1975
Plinio Il Giovane non dorme, sogna
PLINIO IL GIOVANE